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Sono andato a Nizza in treno da Genova, non chiamerei il viaggio proprio piacevole, pero' se e' necessario...
Le vecchie costruzioni meccaniche come al solito mi sono piaciute, ed ecco cosa ho documentato.

Buona giornata a tutti!

Ah, dimenticavo - ho trovato anche una bella introduzione su Nizza:


Le Tracce Della Storia, Francia

Le origini di Nizza risalgono al Paleolitico. La grotta du Lazaret è uno dei primi insediamenti accertati, quasi sicuramente occupata da un gruppo di proto-Neanderthal.
Un balzo nel tempo e troviamo i liguri che occupano due siti: uno sulla collina di Cimiez e l’altro sull’attuale riviera. Siamo attorno al 1000 a.C.
I veri fondatori sono i focesi in cerca di un sito commerciale dopo la fondazione di Marsiglia (Massalia). Qui s’installano e battezzano l’insediamento Nikaïa, ellenizzando il toponimo ligure pre-esistente (Nis).
La conquista romana è successiva e porta alla creazione di Cemenelum, la capitale della provincia romana delle Alpi Marittime, nella collina di Cimiez, città che raggiungerà i ventimila abitanti. I resti di quella città sono visitabili presso il sito archeologico di Cimiez.
Successivamente, nel X secolo, sotto i conti di Provenza, l’insediamento appare come un piccolo borgo protetto con una cattedrale. Soltanto con la casa di Savoia la città si estende verso il mare occupando quella che oggi è la Città Vecchia (Vieux-Nice).
L’espansione dura fino al secolo XVII, quando si decide di procedere con un rinnovamento dell’esistente: chiese, piazze e palazzi barocchi. L’invasione francese porta alla distruzione della città ma il trattato di Utrecht la riporta ai Savoia. L'opera di rinnovamento continua con le prime promenade, il porto, i monumenti e la Place Royale.
A metà del 1700 Nizza scopre il turismo invernale. Le famiglie degli aristocratici inglesi scelgono Nizza per svernare in un clima mite creando una comunità sempre più numerosa.
L’architettura della città non è ancora pronta per una nuova epoca d’oro, ma la costruzione della Promenade des Anglais (1820) spiana la strada alla vocazione turistica della città.
La Belle-Epoque cambia tutto: la stazione ferroviaria- Gare du Sud, il casinò, gli hotel sulla promenade des Anglais, primo fra tutti il Negresco del 1912, capolavoro dell’architetto Edouard Niermans e dello scultore de Tarnowsky, capace di contare allora su ben 420 camere.
E’ in questa fase che gli architetti si scatenano combinando gli stili: orientale (Château de l'Anglais, vedi foto, 1860), neogotico (Château de la Tour, 1880), gotico (Basilique Notre-Dame, 1868), Art-Déco (Palais de la Méditerranée, 1929; Immeubles Le Palladium, 1932; Gloria Manshion, 1928; le Forum, 1932; le Palais Diderot, 1938).
La campagna d’Italia porta il re Vittorio Emanuele di Savoia a chiedere l’aiuto dei francesi, che ottengono la città dopo un referendum fortemente contestato dall’eroe dei due mondi, Garibaldi.
Nel 1948 Nizza ospita il primo festival internazionale del Jazz, presentando al mondo intero l'allora esordiente Louis Armstrong.
I giorni nostri sono quelli dell’aeroporto (il secondo in Francia), del Musée Chagall (1966), del Palais des Congrès et des Expositions Acropolis (Palazzo dei Congressi e delle Esposizioni Acropolis, 1985) e del trattato di Nizza, che porta all’allargamento dell’Unione Europea a dieci nuovi paesi a partire dal 2003.

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Additional Photos by Igor Sadovy (ingvar) Gold Star Critiquer/Gold Star Workshop Editor/Gold Note Writer [C: 210 W: 98 N: 391] (2106)
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