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Photographer's Note

Amsterdam.
a proposito di stereotipi dell'immaginario collettivo e di situazioni alla "noi e loro", un'altra opposizione spesso presente sulla carta stampata o la TV e nella vita di tutti i giorni e' quella tra "loro", le donne che rispondono ad un canone estetico da passerella o da mondo dello spettacolo, e "noi", le cosiddette donne "normali", dall'aspetto normale, dalle misure normali, quelle che non finiranno mai su un cartellone a bloccare il traffico stradale.
tra l'ossessione per un ideale corporeo e una magrezza a volte estrema (che sembra ormai affliggere anche molti adolescenti di sesso maschile) e la realta' della vita di tutti i giorni c'e' spesso un divario insuperabile. anche se e' vero che da piu' parti si cerca di cambiare direzione e di far ritorno a modelli di bellezza femminile piu' "normali", il grosso del business della moda, dello spettacolo e della cosmesi resta ancorato alla donna-filigrana. anche quei settimanali che si autolodano con iniziative "senza modelle", finiscono sempre per scegliere donne super-magre, alte, estremamente belle e fotogeniche - per cui poco importa che siamo modelle o no, alla fine nessuno sembra essere interessato alla "normalita'", che' tanto di normalita' e' gia' piena la nostra vita quotidiana...
eppure io sono sicura che essere "loro", sempre perfette, sempre fotografabili, sempre impeccabili, dev'essere una grande schiavitu' - immagino che tragedia sia stata quel giorno per questa modella presentarsi alla sfilata non con uno, bensi con ben due brufoli in faccia... :)

Amsterdam.
another one of those visual oppositions that can be found very often in the printed press or in the show business as well as in real life is that which casts "us", the ordinary female with ordinary looks and normal body measurements, against "them", the model-like, slender, tall and beautiful women.
it's interesting that even those magazines that boasts their "without models" initiatives, using "ordinary" women instead of models for their photo-shootings, always end up casting very tall, very slender and extremely good-looking (to use an understatement) women. I mean, what does it matter if a magazine doesn't cast models anymore, if in the end the beauty ideal they're after is the same as before..?
I guess the bottom line hasn't changed - as for literature, or cinema, or TV, who wants to see "normality", when our lives are already so full of it..?
and yet I am convinced that I wouldn't like to be "them" - to be a slave to your perfect body, your faultlessness, your impeccable looks must be hard. to be able to fail, well, that's freedom to me.
imagine the drama that morning when this model woke up to find not one, but two zits on her face... :)

BennyV, Ilducabianco, daddo, SnapRJW, francio64, mdetay marcou esta nota como útil

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Additional Photos by cristina pacciarella (papera) Gold Star Critiquer/Gold Star Workshop Editor/Gold Note Writer [C: 483 W: 111 N: 1805] (14372)
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