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Photographer's Note

In Italy the first railroad was inaugurated in 1839. It connected Naples to Portici.
In an agricultural society and without cars (for the moment), the train seemed the only tie with the progress, in a position to carrying the economic development and the political and social modernization. Once completed the main connections, also the smaller countries demanded their railway station. The development began in the last 20 years of the 1800's where local mayors and politicians supported to great force plans of realization of railroads with the just motivation: "Train = civilization."
In this ideal and institutional context the construction of the railroad of 119 km from Avellino to Rocchetta Sant' Antonio, started in 1888 and completed in the 1895 with a solemn inauguration.
This old station, by now discharged, is the Station of Cassano Irpino small village in the land named Irpinia. Lodging of the old casellante (man preplace to the raising of the barriers), replaced by now from the passage to level automatic rifle, that they closed the passage, at least 5 min. before the passage of the train. But the general tendency, goes towards the elimination of the barriers and their substitution with over elevated or underpasses that separate the two types of traffic: railway and street.

The station is not in state of abandonment, a communal employed supplies to the maintenance but, speaking about high speed (to a century from the realization of this railroad) these small railroads is remained behind in the technology, excluded from every type of modernity. They seem still earth of nobody, are neglected from everybody, while little investments would be enough realize in intelligent way for giving a just different image.

This is a sin because the railroad is totally inserted in the territory, a territory of particular landscaped value and could be revalued for a route to the discovery of the beauties of the Hirpinia landscape covering strangers left zones to urbanization phenomena and industrialization.
It would have of sure a fundamental naturalistic role, privileging passengers that uses the train for amusing rather than for movements. From Tuscany model could be imitated The Train Nature, small railroad in Val d' Orcia, where the train travels to low speed, recalling the travel of the grandfathers or the greats-grandfather, along the banks of rivers and torrents, on panoramic slopes to directed contact with the flora and the fauna of the zone.

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Italiano

In Italia la prima ferrovia fu inaugurata nel 1839. La tratta era Napoli-Portici.
In una società agricola e priva per il momento di automobili, il treno sembrava l’unico legame con il progresso, in grado di portare lo sviluppo economico e la modernizzazione politica e sociale. Una volta ultimate le principali tratte, anche i paesi più piccoli reclamavano la loro stazione ferroviaria. Lo sviluppo cominciò nell’ultimo ventennio dell’Ottocento dove sindaci, politici e signorotti locali sostenevano a gran forza progetti di realizzazione di strade ferrate con la giusta motivazione : “Treno = civiltà.”
In questo contesto ideale e istituzionale si inserì la costruzione della ferrovia di 119 km da Avellino a Ponte Santa Venere (oggi Rocchetta Sant’Antonio), avviata nel 1888 e completata nel 1895 con una solenne inaugurazione.
Questa vecchia stazione, ormai dimessa, è la Stazione di Cassano Irpino. Alloggio dei vecchi casellanti, sostituiti ormai dal passaggio a livello automatico, che avevano il compito di chiudere il passaggio a livello, almeno 5 minuti prima del passaggio del treno.
La tendenza generale, però va verso l'eliminazione dei passaggi a livello e la loro sostituzione con cavalcavia o sottopassaggi che separino i due tipi di traffico: ferroviario e stradale.
La stazione non è in stato di abbandono, un addetto comunale provvede alla manutenzione ma, parlando di alta velocità (ad un secolo dalla realizzazione di questa ferrovia) queste piccole ferrovie sono rimaste indietro nella tecnologia, escluse da ogni tipo di riammodernamento. Sembrano tuttora terra di nessuno, sono trascurate da tutti, mentre basterebbero pochi investimenti realizzati in maniera intelligente per dare un’immagine del tutto diversa.
Questo è un peccato perché la ferrovia è pienamente inserita nel territorio, un territorio di particolare valore paesaggistico e potrebbe essere rivalutata per un itinerario alla scoperta delle bellezze del paesaggio irpino percorrendo zone rimaste estranee a fenomeni di urbanizzazione e industrializzazione.
Avrebbe di sicuro un fondamentale ruolo naturalistico, privilegiando passeggeri che usano il treno per divertimento piuttosto che per spostamenti.
Si potrebbe imitare il modello toscano della piccola ferrovia in Val d’Orcia (Il Treno Natura) dove il treno viaggia a bassa velocità, rievocando il viaggio dei nonni o dei bisnonni, lungo gli argini di fiumi e torrenti, su crinali panoramici o in alti viadotti, a diretto contatto con la flora e la fauna della zona.

La foto è un risultato di due, elaborazione autostich. PP-> old photo.

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Additional Photos by Freddy Adams (manada) Gold Star Critiquer/Gold Star Workshop Editor/Gold Note Writer [C: 715 W: 64 N: 1218] (6239)
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