Fotos

Photographer's Note

The flowers of Leucojum vernum are always the first to announce the final days of winter.
Spring Snowflake (Leucojum vernum) are bulbous plants belonging to the Amaryllidaceae family. They are the only species currently classified in the genus Leucojum.The snowflakes are native to southern Europe, from the Pyrenées to Romania and western Russia, but they have been introduced and have naturalized in many other areas, including the east coast of North America. They have narrow, strap-like, dark green leaves. The flowers are small and bell-shaped, white with a green (or occasionally yellow) spot at the end of each petal. They have a slight fragrance.
The Spring Snowflake normally grows 15-20 cm tall (6-8 in), though it may reach up to 35 cm (14 in). It flowers from March to May (as soon as the snow melts in its wild habitat). Two varieties of Leucojum vernum are known: L. vernum var. carpathicum originates from the eastern part of its natural range and is a larger plant with yellowish spots on its petals rather than green; L. vernum var. vagneri from Hungary is a robust plant, often with two flowers per stem.

IL RISVEGLIO DEL BOSCO.

I fiori del Leucojum vernum sono,da sempre,i primi ad annunciare gli ultimi giorni dell'inverno.
Leucojum vernum L.
Famiglia: Amaryllidaceae
Nome comune: campanellino, campanellini di primavera.
Etimologia: il nome del genere “Leucojum” deriva dalle parole greche “leukòs” , ossia bianco e “ion” ossia "viola" (la pianta), quindi “viola bianca” anche se questa amaryllidacea non ha nulla a che vedere con le viole; il nome della specie “vernum” significa “primaverile”.
Morfologia: Leucojum vernum L. è una geofita bulbosa, il suo bulbo, di forma subsferica (12-30 mm di diametro), è avvolto da tuniche di colore biancastro, il fusto fiorale è compresso, bitagliente, alto dai 15 ai 30 cm; le foglie, che sono tutte basali, sono più brevi del fusto ed hanno una lamina lineare/canalicolata, larga tra i 5 ed i 12 mm e di colore verde scuro (lucida sulla pagina superiore), foglie e fusti fiorali sono avvolti alla base da una guaina di colore bianco traslucido, questa guaina è lunga solitamente dai 3 ai 5 cm ed è strettamente aderente a fusto e foglie;
normalmente il fusto fiorale reca un solo fiore (raramente 2), avvolto alla base da una spata membranosa, questo è pendulo e di forma campanulata, i suoi tepali sono 6, suddivisi in interni (3) ed esterni (3), tutti di lunghezza eguale tra loro (15-22 mm) e di colore bianco candido, con una macchia verde all’apice; il frutto è una capsula loculicida (diametro 16/17 mm), carnosa e di colore verde.
Corologia: si tratta di pianta a corologia Sud Europea, è presente nella Penisola Balcanica, nella Germania centrale e meridionale, sull’arco alpino, in Italia (manca però in gran parte dell’Italia peninsulare), in Francia e nella Spagna nord/orientale .
Diffusione in Italia: in Italia Leucojum vernum L. è spontaneo in tutte le regioni dell’arco alpino e nell’Appennino Settentrionale (dal Savonese al Reggiano), vive anche nella Pianura Padana, nella bassa valle dell’Arno e in altre zone pianeggianti della Toscana nord/occidentale, la presenza di questa graziosa erbacea bulbosa è stata segnalata anche nella Sila cosentina, ma mancano conferme recenti.
Nonostante Leucojum vernum L. formi spesso colonie molto ricche, la sua distribuzione è decisamente discontinua e il suo areale è in fase di contrazione da alcuni decenni, al punto che, in quasi tutte le aree planiziali del Nord e della Toscana, è da considerare specie vulnerabile e a rischio di estinzione, appare molto meno compromessa la situazione delle stazioni montane della catena alpina e dell’Appennino Ligure.
Ecologia: specie indifferente alla composizione chimica del substrato, predilige però suoli piuttosto pesanti, con falda freatica superficiale, per tanto i suoi ambienti di elezione sono i boschi alveali, le rive dei ruscelli, i bordi consolidati di paludi e stagni; tendenzialmente è una specie piuttosto sciafila, che preferisce le zone boscate a quelle aperte.
Antesi: ha inizio solitamente verso la fine del mese di febbraio e termina entro la fine di aprile, a seconda dell’altitudine e dell’esposizione dei versanti essa può essere precoce oppure tardiva, anche l’innevamento è un fattore determinante, poiché, nelle aree montane, l’antesi comincia non appena il suolo inizia ad essere libero dalla neve.
Utilizzo nella medicina popolare ed in Erboristeria: specie velenosa, le sue parti verdi e il bulbo (che ne detiene la massima concentrazione) contengono un alcaloide (la galanthamina), che può indurre avvelenamenti di una certa gravità, le cui manifestazioni estreme vanno dal vomito (è un emetico naturale) a capogiri, brividi, accessi di sudorazione fredda, fino a vere e proprie turbe nello stato di coscienza, quindi ne va evitato l'utilizzo domestico.

Photo Information
Viewed: 2534
Points: 98
Discussions
Additional Photos by Luciano Gollini (lousat) Gold Star Critiquer/Gold Star Workshop Editor/Gold Note Writer [C: 17480 W: 140 N: 28861] (138695)
View More Pictures
explore TREKEARTH