Fotos

Photographer's Note

ROME 03:00 AM TEATRO MARCELLO

The Theatre of Marcellus (Latin: Theatrum Marcelli; Italian: Teatro di Marcello) is an ancient edifice in the rione of Sant'Angelo, Rome, providing one of the city's many popular spectacles or tourist sites. It was named after Marcus Marcellus, Emperor Augustus's nephew, who died five years before its completion. Space for the theatre was cleared by Julius Caesar, who was murdered before it could be begun; the theatre was so far advanced by 17 BC that part of the celebration of the ludi saeculares took place within the theatre; it was completed in 13 BC and formally inaugurated in 12 BC by Augustus.[1]
The theatre was 111 m in diameter; it could originally hold 11,000 spectators. [2] It was an impressive example of what was to become one of the most pervasive urban architectural forms of the Roman world. The theatre was built mainly of tuff, cement and opus reticulatum brickwork, completely sheathed in white travertine. The network of arches, corridors, tunnels and ramps that gave access to the interiors of such Roman theaters were normally ornamented with a screen of engaged columns in Greek orders: Doric at the base, Ionic in the middle. It is believed that Corinthian columns were used for the upper level but this is uncertain as the theater was reconstructed in the Middle Ages, removing the top tier of seating and the columns.[3]
Like other Roman theaters in suitable locations, it had openings through which the natural setting could be seen, in this case the Tiber Island to the southwest. The permanent setting, the scaena, also rose to the top of the cavea as in other Roman theaters.
WIKIPEDIA


ROMA 03.00 TEATRO MARCELLO


Giulio Cesare progettò la costruzione di un teatro, destinato a rivaleggiare con quello edificato nel Campo Marzio da Pompeo. A questo scopo venne espropriata una vasta area, demolendo anche alcuni edifici sacri, come un tempio dedicato alla dea Pietas. Alla morte del dittatore tuttavia erano solo state gettate le fondamenta e i lavori furono ripresi da Augusto, che riscattò con il proprio denaro un'area ancora più vasta e fece innalzare un edificio di dimensioni maggiori di quello originariamente previsto. Questo allargamento comportò probabilmente l'occupazione di una parte del Circo Flaminio e lo spostamento e la ricostruzione degli edifici sacri circostanti, come l'antico tempio di Apollo.

Il primo utilizzo del nuovo edificio per spettacoli risale all'anno 17 a.C., durante i ludi saeculares ("ludi secolari"). Nel 13 a.C. il nuovo edificio venne dedicato a Marco Claudio Marcello[3], il nipote, figlio della sorella Ottavia, che Augusto aveva designato come erede, dandogli in moglie la propria figlia Giulia, ma che era morto prematuramente. In questa occasione sulla scena del teatro furono collocate quattro colonne di marmo africano, prese dalla casa di Marco Emilio Scauro sul Palatino[4] e una statua di Marcello in bronzo dorato.

Parte del palazzo dei Savelli sopra le arcate dei fornici del teatro di Marcello restaurate negli anni 1930Un primo restauro della scena si ebbe sotto Vespasiano e altri restauri si ebbero sotto Alessandro Severo[7]. Nonostante il possibile reimpiego di alcuni blocchi di travertino provenienti dalla facciata nel restauro di ponte Cestio del 370, il teatro sembra fosse ancora utilizzato e nel 421 si ebbe un restauro delle statue collocate nell'edificio a cura di Petronio Massimo, praefectus urbi.

Un'illustrazione del 1810 del Teatro di MarcelloIn epoca medioevale venne man mano occupato da piccole costruzioni e si trasformò in un castello fortificato, inizialmente di proprietà dei Pierleoni e poi passato ai Faffo e quindi (dal XIII secolo) ai Savelli, che fecero edificare da Baldassarre Peruzzi il palazzo tuttora esistente sopra le arcate della facciata. Nel XVIII secolo ne divennero proprietari gli Orsini, fino agli espropri degli anni '30 e ai successivi lavori di liberazione, con i quali furono eliminate le numerose botteghe e abitazioni che occupavano le arcate e lo spazio circostante; contemporaneamente i fornici, allora interrati per circa 4 m di altezza, vennero sterrati. I restauri comportarono il consolidamento di una parte delle arcate interne, con speroni in mattoni, e il rifacimento di parte della facciata, con ripresa dello schema architettonico delle arcate in pietra sperone.

WIKIPEDIA

Photo Information
Viewed: 2423
Points: 46
Discussions
Additional Photos by Giorgio Clementi (Clementi) Gold Star Critiquer/Gold Star Workshop Editor/Gold Note Writer [C: 3694 W: 437 N: 9370] (52514)
View More Pictures
explore TREKEARTH