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Regno di Sardegna, Storia della Sardegna.
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Sardegna Portale:Sardegna
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Con la conquista dei territori pisani appartenuti al Giudicati di Cagliari e di Gallura, insieme a quelli dell'ex-Repubblica di Sassari, nel 1324 si realizzò concretamente il primo nucleo del Regno di Sardegna e Corsica voluta da Bonifacio VIII nel 1297 ed inizia la Storia della Sardegna aragonese che si protrasse fino al 14 gennaio 1479, quando dall'unione personale tra Ferdinando II d'Aragona e Isabella di Castiglia si originò la Corona di Spagna, anche se la Corona d'Aragona fu sciolta formalmente solo col passaggio della Corona di Spagna alla nuova dinastia borbonica, all'inizio del XVIII secolo. I centocinquanta anni che caratterizzarono tale periodo rappresentarono per l'isola un brusco regresso, a causa della guerre fra catalano-aragonesi, repubbliche marinare e arborensi, e per le violente epidemie che l'accompagnarono. Questo pose fine al processo di rinnovamento economico e culturale che Pisa, Genova, i Giudicati e la Chiesa stessa con i suoi ordini monastici avevano portato avanti per tre secoli.

Dopo la conquista araba della Sicilia, il territorio sardo probabilmente si organizzò inizialmente in un unico Giudicato, con sede a Cagliari, nelle mani di due famiglie, Lacon e Gunale, e venne probabilmente già diviso in più entità amministrative locali, sull'orma della suddivisione amministrativa bizantina. Ma l'attacco di Museto, intorno al 1015, ruppe gli equilibri dell'isola con numerose sconfitte dei sardi, ma grazie alle spedizioni pisano-genovesi per la Sardegna e dopo anni di guerra, si riuscì a liberare l'isola dalla minaccia dei musulmani. Il potere de Giudice di Cagliari ne uscì fortemente indebolito e, forse anche per dissidi e interessi all'interno della famiglia regnante, nonché per l'influenza delle sempre più potenti repubbliche marinare, ben presto le entità amministrative presero fisionomia in quattro regni indipendenti e i loro rispettivi territori corrispondevano a quelli dei quattro lociservatores che l'amministrazione bizantina aveva lasciato in eredità. L'origine storica dei regni sardi medievali risiederebbe, quindi, nell'evoluzione delle antiche circoscrizioni bizantine in entità sovrane autonome. Secondo una teoria tramandata nel condaghe di S. Gavino, fonte che risalirebbe al tardo XIII secolo, entrato in crisi il potere bizantino ci sarebbe stata la presa di potere da parte dei donnos, i titolari del potere economico. In seguito un esponente della categoria sarebbe stato nominato giudice con carica annuale. Infine la carica sarebbe diventata vitalizia.

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