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Photographer's Note

The Mistral (Maestrale in Italian) is a North-westerly wind which blows mostly in West Mediterranean but especially in high Tirrenian sea and Sardinian sea. Its origin is in the Gulf of Lyon in France and from there it rushes down to the African shores. It’s an untrustworthy wind because not only has violent gusts even when it seems week, taking by surprise the sailor at the helm of his boat, but it can increase its intensity in short time reaching the force of a strong gale. Last Friday I went to spend the weekend in Porto Palma, on the west coast of Sardinia. The Meteo had forecast North-westerly wind of 50 knots (96 km/h) for Saturday. The house where I was lies just by the seashore, less than 30 m from the shore-line. At about midnight the mistral, which was already pretty strong in the evening, started blowing with rage and I could hear its howls while I was in bed. From France to Sardinia the wind meets no hindrances and so the waves height can grow progressively. Part of this unrestrained power dash to assault the Sardinian cliffs and beaches with fury. The small beach just under the house where I slept was being invaded by the breakers and in my sleep I could hear the roaring of the waves as if they arrived at the feet of my bed. The following morning it was difficult to stand in the terrace in front of the sea, so strong the wind was. The sea was transfigured: its colour, its movement and even the horizon were not the ones we are accustomed with. It seemed a crazy and cruel monster willing to vent its fury.
After breakfast I stuffed myself as much as I could and went to the cliff to shoot some pictures.
It was a hard task because the wind pushed away my camera. Furthermore, even if I was in a high position, the wind carried a dust of salt water which clouded the lens. I had to clean it after every shot and then be quick to shoot again. In spite of all that it was exalting to see that power of nature.
Back at home and seen the pictures I was so disappointed… it’s impossible to photograph in a realistic way the power of the wind and of the seas. Perhaps this one which I’m posting today is the one which gets nearer to it.

ITALIANO
Il maestrale è un vento da Nord Ovest che interessa gran parte del Mediterraneo occidentale, ma specialmente l’alto Tirreno e il mar di Sardegna. Ha origine nel Golfo del Leone in Francia e quindi si butta giù a capofitto sino alle coste africane. E’ un vento infido, perché non solo soffia a raffiche violente anche quando sembrerebbe debole, prendendo così di sorpresa il marinaio al timone della sua barca, ma può aumentare in intensità in poche ore raggiungendo facilmente la forza di una burrasca. Venerdì sono andato a passare la fine settimana a Porto Palma, sulla costa occidentale della Sardegna, poco più giù di Capo Frasca. Il bollettino meteo aveva annunciato venti di 50 nodi ( 96 Km l’ora) da nord-ovest per il sabato. La casa che mi ospitava è proprio in riva al mare, a meno di 30 metri dalla battigia. Verso mezzanotte il maestrale, che era già fortino in serata, ha preso a soffiare con rabbia e potevo sentire le sue urla mentre dormivo.
Dalla Francia alla Sardegna il vento non incontra ostacoli e così l’altezza delle onde cresce progressivamente. Parte di questa forza scatenata si slancia con pauroso furore all’assalto delle scogliere e delle spiagge sarde. La piccola spiaggia proprio sotto la casa dove dormivo veniva invasa dai frangenti le cui lingue arrivavano a lambire la piccola scarpata su cui poggia il fabbricato. Nel sonno il fragore dei frangenti sembrava arrivare ai piedi del letto.
L’indomani mattina era difficile stare sulla terrazza che dava sulla spiaggia tanta era la forza del vento. Il mare era trasfigurato, colore, movimento e persino l’orizzonte non erano più quelli consueti. Sembrava un mostro impazzito che voleva sfogare la sua furia.
Dopo colazione mi sono imbottito bene e sono andato sulla scogliera a scattare alcune foto.
Era difficile farle, dovendo tenere la macchina scostata dal viso per guardare nello schermo LCD, mi veniva spinta via dal vento. Così molti scatti sono venuti mossi. Inoltre, malgrado fossi in posizione abbastanza alta, il vento sollevava un pulviscolo di acqua salsa che mi appannava immediatamente l’obbiettivo. Dovevo pulirlo dopo ogni scatto e scattare velocemente prima che si appannasse di nuovo. Malgrado tutto era esaltante assistere a questa forza della natura.
Ma una volta viste le foto a casa… la maggior parte erano deludenti. E’ impossibile rendere in modo realistico la furia del vento e delle onde. Forse questa che vi presento è quella che si avvicina di più.

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Additional Photos by Ingenua Mente (Longroute) Gold Star Critiquer/Gold Star Workshop Editor/Gold Note Writer [C: 2681 W: 169 N: 4719] (19600)
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